Como-Torino Festa allo stadio

Como-Torino Festa allo stadio

Domenica 09 Settembre 2012 Partita vinta dalla formazione ospite, che si è imposta per 0-3 Una partita in cui il risultato conta fino a un certo punto perché, come sempre, è l’evento che prevale sul lato strettamente agonistico, quando al Sinigaglia arriva una squadra come il Torino, che ieri, in amichevole, ha affrontato il Como, vincendo per 0-3, un risultato che forse punisce eccessivamente gli azzurri. Gli ospiti sono andati in vantaggio al 45’ del primo tempo con Cerci, che di testa ha insaccato a pochi passi dalla porta. Poi, nella seconda parte, hanno arrotondato Diop, al 30’, e Sgrigna a pochi istanti dal fischio finale. Una gara, va ricordato, che il club di via Sinigaglia ha voluto organizzare per sopperire al turno di riposo, che questo fine settimana tocca proprio al Como che in Prima Divisione è stato inserito in un girone a 17 squadre. Una giornata in cui è stato particolarmente significativo il ricordo di Gigi Meroni, a cui è stato dedicato un torneo di calcio per ragazzini disputato prima della partita e la cui storia era illustrata su pannelli a bordo campo. Del resto lo sfortunato calciatore nato sul Lario e morto nel capoluogo piemontese nel 1967 per un incidente, ha vissuto i suoi anni più importanti proprio in granata e il tributo era doveroso. Per il resto è stata, per fortuna, una giornata di festa, ben lontana dalla serata con l’Inter, che purtroppo viene ricordata – piaccia o no – per gli incidenti che l’hanno caratterizzata. Nulla di tutto ciò ieri, in uno stadio dove si sono riunite varie generazioni. Quelli con i capelli bianchi, tifosi veri del Torino, quelli che amavano il “Grande Torino” e che non hanno voluto mancare alla sfida giocata dalla loro squadra del cuore al Sinigaglia. E c’erano tanti bambini che non si sono persi l’occasione per vedere una squadra di serie A e che hanno fatto festa a Rolando Bianchi. Proprio il centravanti del Torino che ha seguito la partita dalla tribuna e che quando si è mosso è stato sommerso da richieste di foto ed autografi, a cui si è sottoposto senza atteggiamenti da divo che fin troppo spesso si vedono tra i giocatori di fama. Strette di mano anche per Antonio Comi, direttore generale del Toro, ex azzurro, l’uomo a cui si deve, assieme al vicepresidente lariano Pietro Porro, questo nuovo importante evento. Una partita che fa seguito a quelle con Tottenham, Inter, Palermo e Lugano. Un segnale importante, soprattutto per una ritrovata autorevolezza della dirigenza del club lariano. Per gli ospiti è stata in fondo una sgambata, utile per sopperire al campionato di serie A fermo per la partita della Nazionale. Per il Como una gara da giocare secondo i dettami di mister Silvio Paolucci, che vuole sempre vedere un undici che costruisce e che crea azioni, indifferentemente dall’avversario, che sia il Real Madrid o una selezione di scapoli e ammogliati. E alla fine il mister non era contento, perché nella prima parte ha visto i suoi «senza l’atteggiamento propositivo che chiedo sempre» ha detto alla fine. Un incontro che è stata una occasione per far integrare al meglio gli ultimi acquisti di mercato, il difensore Francesco Luoni e l’attaccante Michael Cia, che nel complesso non hanno sfigurato. Bene anche il portiere Alessandro Micai – uscito fra applausi scroscianti nel finale – autore di una serie di belle parate, che, dopo aver rimediato quattro giornate di squalifica nello scorso campionato, per ora non può scendere in campo in gare ufficiali, ma sta dimostrando che potrà essere un sicuro protagonista quando tornerà fra i pali. Più in generale, tenendo conto che pur sempre di amichevole si tratta, è giusto dire che ancora una volta gli azzurri hanno in generale fatto una buona impressione, il che fa ben sperare in prospettiva campionato. Torneo che, per la squadra di Paolucci, riprenderà fra sette giorni a Monza, con la partita contro la Tritium. Massimo Moscardi