Bernasconi stabilisce il record mondiale di permanenza sott’acqua
IL TENTATIVO A FAGGETO LARIO Missione compiuta per Danilo Bernasconi, il sub 33enne comasco che da venerdì a domenica mattina è stato immerso nelle acque del lago a Faggeto Lario. L’uscita è stata alle 10.43 di domenica, appunto, dopo 50 ore e 6 minuti. Battuto, quindi, il record mondiale di permanenza sotto acqua, che prima era di 48 ore e 13 minuti. Bernasconi è rimasto nel Lario su una piattaforma a 10 metri di profondità. Una impresa che non si presentava facile per varie ragioni, fisiche – il freddo era sempre in agguato – e psicologiche. Sott’acqua, nelle ore di permanenza nel lago, Bernasconi ha avuto molti amici subacquei che sono scesi a incoraggiarlo con cartelli di ogni tipo, ma non solo. Non ha voluto mancare anche l’assessore resgionale allo sport, l’ex campione di canoa Antonio Rossi. Un bimbo, ad esempio, accompagnato dal suo istruttore, è sceso e gli ha portato un cartello dicendo che ha 12 anni e che in futuro vuole diventare bravo come lui. Altri amici gli hanno invece fatto un corso di batteria: uno di loro è sbandieratore e ha portato a Danilo quattro bacchette per farlo provare. Due ragazzi, un pugliese e un napoletano che sono a Faggeto per lavoro, sono invece andati a trovare Bernasconi e per gioco gli hanno portato delle bottiglie di birra vuote, invitandolo a un brindisi quando l’assalto al primato sarà terminato. In generale, Danilo Bernasconi ha ricevuto tanti messaggi che sono stati consegnati ai subacquei dello staff che sono scesi con lui in acqua: biglietti di saluto, di incoraggiamento, di congratulazioni per dove è già arrivato. Lo stesso Bernasconi ha scritto un messaggio, inquadrato dalla telecamera, per i due nipoti Alice e Lorenzo che diceva: «Domenica mattina vi darò un bacio enorme», come poi è avvenuto. E non è mancata anche qualche foto con materiale degli sponsor che sono stati al suo fianco in questa impresa, che in futuro sarà oggetto di studi scientifici (sottopelle ha avuto un chip che misurava la glicemia, ad esempio) e che è stata monitorata, oltre che da medici, fisioterapisti e psicologi, anche dai funzionari del Dan, agenzia di ricerche sui subacquei. Massimo Moscardi
