Personaggi - Le interviste di Marco Guggiari
«Ai giovani comaschi dico: vincete la pigrizia» Stampa E-mail
Martedì 06 Marzo 2012
Carlotta Cavalleri, 23 anni, lavora a Kuala Lumpur: «Inglese indispensabile all’estero o in Italia»
Da San Fedele Intelvi a Kuala Lumpur, capitale della Malesia. È la scelta fatta da Carlotta Cavalleri, 23 anni, volata nel 2010 dalla verde valle del Comasco al capo opposto del mondo, nel Sudest asiatico. Un’esperienza “estrema” solo per chi non valuta la difficoltà dei giovani a soddisfare aspirazioni professionali oggi in Italia. Anche senza posto fisso.
Carlotta ammette solo a denti stretti che Como le manca, ma intanto vive un’esperienza estremamente interessante in un Paese che negli  
 
Dieci anni fa l’addio alla lira. La corsa in banca dei comaschi Stampa E-mail
Martedì 28 Febbraio 2012
L’ex cassiere: «Sarebbe stato meglio avere 1 e 2 euro in banconote»
Dieci anni fa moriva la lira. La valuta italiana, in vigore dal 1861 al 2002, andava definitivamente in pensione per l’avvento dell’euro dopo il periodo di affiancamento delle due divise, compreso tra il 1° gennaio e il 28 febbraio 2002.
Qua e là, nel nostro Paese c’è chi ha continuato a far circolare la lira fino al 7 dicembre scorso, data oltre la quale la Banca d’Italia non cambia più la vecchia valuta in euro. A Curno (Bergamo), per esempio, un’azienda ha offerto ai clienti la possibilità  
 
«Oggi le coppie di fidanzati sono fragili e disorientate» Stampa E-mail
Martedì 14 Febbraio 2012
L’avvocato rotale Giovanna Astolfi Riva: «Sono vittime delle idee imperanti»
Un fiore, un regalo, una cenetta romantica sono le regole di San Valentino. Tante giovani coppie oggi, anche a Como, festeggiano così il santo degli innamorati. È il giorno dedicato alla passione e al sentimento. E poco importa se il commercio fa la sua parte.
La data è simbolica. Si presta però a una lettura dell’esperienza dei fidanzati in chiave attuale e in proiezione futura. Alla sezione famiglia del Tribunale di Como nel 2011 sono state presentate 945 domande di separazione. Nelle  
 
Carla Badiali la donna e l’artista Stampa E-mail
Martedì 07 Febbraio 2012
Artista di fama, c’è chi dice sia stata la vera iniziatrice del filone astrattista comasco nella pittura. Disegnatrice tessile di successo, con clienti di grandi griffe in tutto il mondo. Sono i tratti distintivi di Carla Badiali, di cui ricorre oggi il ventennale della morte. C’è un terzo livello, intimo e privato, che concorre a definirne la figura e s’interseca con i primi due. È quello di donna e madre, che i due figli, Carlo e Pierpaolo Nahmias, avvocato l’uno e architetto l’altro, accettano  
 
«Ecco com’era mio zio don Renzo Beretta e cosa mi ha lasciato in eredità» Stampa E-mail
Martedì 17 Gennaio 2012
Parla Mario Annoni, nipote del parroco ucciso a Ponte Chiasso
Dello zio prete, morto per mano assassina, serba ricordi vivissimi fin da quando era bambino. Ogni tanto si fermava a trovarlo nella sua parrocchia di Ponte Chiasso. Quattro chiacchiere e, quasi sempre, l’impressione che don Renzo cercasse qualcosa. E che dalle esperienze della vita di ogni giorno raccontate dall’interlocutore di turno, in questo caso il nipote, cogliesse e valorizzasse risvolti solo apparentemente trascurabili.
Mario Annoni, settant’anni, comasco, un passato di sindacalista  
 
Una vita con il presepe: «Così cerco il senso dell’esistenza» Stampa E-mail
Martedì 20 Dicembre 2011
A casa del comasco Nando Frigerio, appassionato cultore della Natività
«Il presepe era stabilito nel contratto di matrimonio». La moglie di Nando Frigerio se la cava con una battuta, simpaticamente rassegnata com’è - ormai da 45 anni - alle imprese del marito, appassionato cultore di rappresentazioni della sacra Natività.
Frigerio, classe 1935, ha appreso l’arte un po’ alla volta, fin da bambino. E ha perpetuato una tradizione che risaliva al padre, al nonno e, forse, ancora più indietro nel tempo alle radici in cui affonda la sua famiglia d’origine. Così, prima di pronunciare il fatidico sì, è stato per lui naturale chiedere alla futura sposa se fosse disposta ad accettare anche questo impegno  
 
«Ho conosciuto bene il ministro Bertinelli. Ecco chi era» Stampa E-mail
Martedì 21 Febbraio 2012
Egidio Santambrogio, ex militante del Psdi, ricorda la figura di un comasco dimenticato
La vita di Egidio Santambrogio, 78 anni, da Cremnago d’Inverigo, è ricca di persone e di belle esperienze. È una vita di lavoro: meccanico provetto; di felice esperienza familiare, una moglie con la quale tuttora condivide l’esistenza, tre figli, oltre ai nipoti e - tra questi - un campione dello sport comasco: il ciclista professionista Mauro Santambrogio, che ha vestito la maglia della nazionale azzurra.
Egidio si è tolto lo sfizio delle sue passioni e ancora lo fa. Da giovane è stato  
 
Edi Copes, sull’orologio la possibile firma dell’omicida Stampa E-mail
Giovedì 09 Febbraio 2012
Grimaldello giuridico per far ripartire da zero il processo. E oggi ci sarebbe la prova del Dna
Trent’anni dopo la misteriosa morte di Edi Copes, il caso potrebbe essere clamorosamente riaperto. Il 17enne di Sorico, uscito di casa per andare al lavoro come ogni mattina lunedì 8 febbraio 1982, non vi fece più ritorno. Toccò alla mamma Letizia, disperata, trovarlo senza vita, con il corpo livido e pesto, dopo un’intera notte di ricerche. Edi giaceva a poche centinaia di metri dall’abitazione, in un punto dove i genitori erano già passati per quattro volte, ma il povero ragazzo non era  
 
La tassista di Como: «La mia vita alla guida» Stampa E-mail
Martedì 24 Gennaio 2012
La storia di Giovanna Valsesia
«I miei genitori hanno ipotecato la casa perché io avessi la licenza»
«Tre anni fa io ho incominciato questo lavoro grazie alla disponibilità dei miei genitori a ipotecare la loro casa perché potessi acquistare la licenza. Adesso che cosa accadrà?». Giovanna Valsesia, 28 anni, originaria di Moltrasio, una delle cinque donne tassiste di Como, non nasconde l’angoscia. Ecco la sua storia e le particolarità di questo mestiere coniugato al femminile.
Com’è nata la passione per il taxi?
«Da mio padre, conducente di autobus, e dal fatto che io amo molto  
 
«Vi racconto la difficoltà di vivere tra i cristiani di Gerusalemme» Stampa E-mail
Martedì 10 Gennaio 2012
Miryam Bianchi, 30enne di Rebbio, lavora in un centro multimedia
«È una vita difficile. Si convive con una tensione palpabile». Miryam Bianchi, trent’anni, di Rebbio, racconta la fatica di stare a Gerusalemme. Ciononostante, ha scelto convinta di trasferirsi proprio là. Ha lasciato Como lo scorso 3 gennaio alla volta del “Francisca Multimedia Center” dei francescani che producono un tg, per ora in broadcasting, su Internet.
Miryam è cristiana; ha due lauree, in Mediazione linguistica culturale e in Cultura araba. Tra poco conseguirà il terzo dottorato  
 
«Ecco come vivemmo lo stato di guerra in Polonia» Stampa E-mail
Martedì 13 Dicembre 2011
Aneta Baranowska abita a Como e ricorda il golpe del generale Jaruzelski
Aneta Baranowska è una bella signora con gli occhi azzurri. Vive a Como, è sposata e ha due figli. Quando, nella notte tra il 13 e il 14 dicembre 1981, il generale Wojciech Jaruzelski proclamò la legge marziale in Polonia, Aneta aveva nove anni. Abitava a Varsavia con i genitori, papà ingegnere e mamma insegnante di Lettere in un liceo, e con il fratello 12enne.
Di quei giorni ha pochi, ma nitidi ricordi. Li rievoca per il “Corriere di Como” trent’anni dopo il cosiddetto “golpe” interno  
 
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