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Venerdì 10 Settembre 2010 |
Menaggio - Era stato rubato a inizio settembre. Le indagini dei carabinieri Ormai le speranze di ritrovare il prezioso inginocchiatoio dell’800 erano ridotte al lumicino. Invece, forse per la pressione dei carabinieri che non hanno mai rinunciato a cercare l’oggetto di arte sacra è stato ritrovato, abbandonati dai ladri in un altra cappella votiva diversa da quella da cui era stato sottratto. Il furto risale al 2 settembre scorso, quando persone rimaste senza volto, si introdussero nella cappella della Madonna di Paullo, di Menaggio, facendo scomparire un inginocchiatoio
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Venerdì 10 Settembre 2010 |
Tavernola - La droga veniva consegnata fuori dal centro commerciale Spacciavano cocaina ai clienti. All’esterno del centro commerciale Lario Center di Tavernola. Dove uno dei pusher gestiva pure un’attività commerciale, del tutto estranea peraltro a questa vicenda. Il complice lo aspettava fuori dal supermercato per tutto il giorno. Sull’auto, la droga da distribuire ai clienti che, al momento dell’ordinazione, sapevano già quali parole usare. Parole in codice per chiedere dosi di polvere bianca. Fino all’intervento della squadra mobile
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Venerdì 10 Settembre 2010 |
Il caso - Un parere legale commissionato a un docente universitario sostiene che il gruppo di lavoro si pone ai limiti di una “invasione di campo” da parte del Comune Rischia di naufragare il progetto di indagine conoscitiva votato alcuni mesi fa dal consiglio di Palazzo Cernezzi Audizioni addio. Il Cda della Ca’ d’Industria potrebbe non accogliere più l’invito della commissione d’inchiesta di Palazzo Cernezzi a partecipare alle riunioni del gruppo di lavoro che vorrebbe fare luce sulle attività della struttura socio-assistenziale cittadina. Quanto accaduto mercoledì scorso - un’autentica bagarre esplosa per ragioni procedurali e sfociata in uno scontro politico sulle competenze della commissione - potrebbe indurre i componenti del cda di Ca’ d’Industria
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Venerdì 10 Settembre 2010 |
Bando da 160mila euro Nuovi occhi elettronici sorveglieranno presto la città, periferia compresa. Sono infatti 6 le aziende che hanno inviato le loro offerte per la gara d’appalto indetta dal Comune di Como per individuare chi dovrà fornire e installare le telecamere destinate a monitorare i punti caldi del capoluogo, dalle zone a rischio criminalità alle vie e alle piazze teatro della movida cittadina. Tredici sono state le ditte che hanno contattato Palazzo Cernezzi per chiedere informazioni sul bando
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Venerdì 10 Settembre 2010 |
La polemica sulle grandi mostre - Intervistato ieri dal “Corriere di Como”, Mariano Montini aveva criticato la gestione delle rassegne d’arte di Villa Olmo «Il vero male oscuro di Como è la mentalità provinciale. Ma lui, cosa ha fatto in questi anni?» Sergio Gaddi? «Il suo modo di gestire e organizzare gli eventi è vecchio. Io ho il dovere di non far pagare due o tre volte le mostre ai comaschi a causa dei buchi di bilancio». Parola di Mariano Montini, presidente di Como Servizi Urbani, che in passato - proprio sui conti economici delle mostre - si era scontrato con l’assessore comunale alla Cultura e curatore delle grandi mostre di Villa Olmo. Gaddi, sentito ieri sulle parole di Montini, risponde con giudizi altrettanto taglienti. «Spiace - dice l’assessore - che dopo tanti anni di mostre Montini sia l’unico comasco a non aver capito che gli investimenti culturali sono l’unica possibilità di sviluppo e ricchezza per Como. Tengo a precisare che per 7 anni ho lavorato benissimo con la struttura tecnica di Csu. Dato che critica il mio modo di organizzare eventi, vorrei capire quali e quanti ne abbia organizzato Montini in questi anni, per confrontarli con le nostre mostre di successo e coglierne le differenze». Il presidente di Csu ha anche citato l’episodio della mostra della scorsa estate, in cui negò i soldi per i fuochi d’artificio di chiusura a causa della mancanza di copertura economica. «Concentrarsi sui fuochi d’artificio, peraltro poi pagati da sponsor privati, dinnanzi a un evento internazionale che dà un lustro impagabile alla città, è la dimostrazione di come il vero male oscuro di Como sia la mentalità provinciale. Ogni tanto - aggiunge Gaddi - Montini forse confonde i piani di dialogo: pensa di parlare con un suo dipendente. È evidente che le nostre mostre producono una ricchezza e un indotto incontestabili. Danno una prospettiva di sviluppo a Como. E se lui dice che il mio modo di fare è vecchio - ironizza l’assessore comunale - replico con una battuta: confrontiamo le carte d’identità (Gaddi è più giovane, ndr). Sarebbe più serio, da parte sua, giudicare non dopo aver organizzato sette mostre internazionali, ma anche soltanto dopo aver portato a Como un solo disegno degli artisti che abbiamo ospitato a Villa Olmo», conclude. Andrea Bambace
Nella foto: Sergio Gaddi, assessore alla Cultura del Comune di Como (foto Sergio Baricci)
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Venerdì 10 Settembre 2010 |
Ieri in via Torno, a Como Abito rosso, telefono bianco. E naturalmente il sorriso accattivante e simpatico di sempre. È Michelle Hunziker, la bionda showgirl svizzera, ma ormai quasi italiana d’adozione, a tornare comasca per un giorno. La Hunziker ieri era infatti a Como per un set fotografico per la nuova serie delle pubblicità Telecom. Sola, questa volta, senza l’attore americano John Travolta che l’accompagna negli spot tv, visto che si trattava di fotografie per le pubblicità su giornali e manifesti. Nessun bagno di folla, però, perché il set non è stato allestito in città, ma in una dimora privata cittadina tra le più prestigiose. In un giardino e in una villa affacciati sul lago, in via Torno, a Como, una residenza che in qualche misura personaggi dello spettacolo ne ha già visti passare essendo stata l’abitazione, negli anni Ottanta, dell’attrice Anna Maria Rizzoli. Chi ha potuto sbirciarne le espressioni assicura che la Hunziker sia stata colpita dall’ambiente, dal panorama e dal lago. D’altra parte l’avvenente showgirl di queste nostre zone è decisamente pratica: per anni, durante il suo matrimonio con il cantante Eros Ramazzotti, ha infatti abitato a Inverigo. Ora che vive a Milano, per una volta la trasferta di lavoro è stata ridotta: solamente fino a Como, via Torno, in una delle ultimissime case prima della fine del territorio comunale. Una dimora del 1800 con un parco secolare che pare essere edificata su resti di un edificio del 1600, e che prima di diventare un prestigioso condominio è appartenuta - fino al 1970 circa - alla facoltosa famiglia di industriali milanesi Borletti, quella della Standa e delle macchine per cucire, per intenderci. Già in precedenza location di servizi fotografici, specie per riviste d’arredamento, la villa lariana ieri ha insomma fatto egregiamente da sfondo ai sorrisi deliziosi e alla simpatia della Hunziker. Complice anche la giornata di sole, Villa d’Este e Villa Erba a Cernobbio sull’altra sponda del Lario, un lago di un blu particolarmente intenso, la nuova serie di fotografie pubblicitarie della compagnia telefonica ha tutti i requisiti per essere un successo. Grazie alla splendida Michelle ma anche in parte a Como.
G.C.
Nella foto: Michelle Hunziker era ieri a Como per un set fotografico pubblicitario
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Venerdì 10 Settembre 2010 |
La protesta dei residenti - Il segretario cittadino della Lega Nord, Walter Brisotto: «Sulla via c’è una scuola, quindi un gran movimento di macchine e bambini» Dopo mesi di incuria il terreno ha ceduto sotto il peso di auto e camion. Adesso servono 25mila euro Ci sono momenti in cui, dice il proverbio, si «ride per non piangere». Deve averla pensata così lo spiritoso residente di Lora che nei giorni scorsi ha appeso un ironico cartello su una transenna in via Spallanzani per avvisare automobilisti e pedoni del pericolo legato a una profondissima buca. «Storia di un buco - recitava il foglio forse spazzato via dal maltempo - Sono nato 4 mesi fa. Mi hanno delimitato perché nessuno inciampasse. Alcuni giorni fa mi hanno coperto con
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Venerdì 10 Settembre 2010 |
Anche ieri la carenza cronica di personale ha finito per incidere sulle udienze Il Tribunale di Como scoppia. E sempre più spesso fa i conti con la sua ormai cronica carenza di personale, anche tra i giudici chiamati a svolgere quotidianamente i processi con rito direttissimo. Quelli, tanto per intenderci, con detenuti fermati per furti o reati simili nella serata o nella nottata precedente. Una scena ripetutasi anche ieri, ad esempio, con quattro romeni fermati per furti di profumi alla Coin. Rimasti tutta la giornata in camera di sicurezza in Questura a Como e senza processo
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SORPRESI A RUBARE AL COIN E AL LARIO CENTER Cinque giovani romeni sono finiti in manette a Como. Due sono stati sorpresi mentre tentavano di rubare profumi alla Coin di via Boldoni e altri due complici sono stati fermati successivamente. I quattro immigrati sono accusati di furto aggravato per essersi impossessati di quasi 800 euro di merce utilizzando una borsa schermata con la carta stagnola. I ladri sono però stati notati dalla responsabile del negozio che poi ha allertato la polizia. Nella loro auto, parcheggiata a poca distanza, gli agenti hanno trovato altri profumi e creme oltre ad attrezzi per lo scasso. Tutto il materiale è stato sequestrato. Un quinto romeno è stato arrestato dalla polizia al Lario Center di Tavernola. Il giovane immigrato è stato fermato dopo aver rubato due confezioni di profumi da un negozio del centro commerciale. Oggi i cinque romeni vengono processati per direttissima al Tribunale di Como. Marco Romualdi
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IN CELLA IL 65ENNE DI CORRIDO Verrà interrogato domani mattina, al Bassone, dal gip di Como Nicoletta Cremona, il 65enne di Corrido accusato di stalking verso la ex convivente, ripetutamente minacciata negli ultimi tempi. La Procura ha chiesto la convalida del fermo dell’uomo e la sua custodia cautelare in carcere. Il 65enne è stato arrestato dai carabinieri dopo che si era presentato dalla donna con una bara e un mazzo di crisantemi. Marco Romualdi
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VILLA SAPORITI Anche la Provincia di Como aderisce alla campagna internazionale volta a salvare la vita a Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna condannata in Iran alla lapidazione con l’accusa di adulterio. Da settimane il figlio di Sakineh Mohammadi Ashtiani è impegnato a chiedere a tutte le Cancellerie europee azioni a difesa della vita della madre. E da domani l’immagine della donna sarà esposta anche sulla facciata di Villa Saporiti. L’iniziativa, spiegano dall’amministrazione provinciale, ha lo scopo di esprimere solidarietà alla donna.
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STAMATTINA IN VALMULINI Dalle 9 di questa mattina fino a mezzogiorno la comunità islamica di Como celebra la Festa della rottura del digiuno, al termine del Ramadan, mese sacro per i fedeli di Allah. In questo periodo i musulmani praticanti debbono astenersi, a partire dall’alba e fino al tramonto, dal bere e dal mangiare, oltre che dal fumo e dall’attività sessuale. La manifestazione religiosa che giunge alla conclusione del Ramadan si tiene nel tendone allestito in Valmulini. Il portavoce della comunità lariana, Safwat El Sisi, sottolinea che «alla festa sono invitati tutti i comaschi» e che «saranno presenti alcuni esponenti del centrosinistra». «Noi - aggiunge El Sisi - abbiamo rivolto l’invito anche agli esponenti della maggioranza che governa la città».
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Venerdì 10 Settembre 2010 |
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PALIO DEGLI ASINI ANCORA IN FORSE La corsa degli asini di Fenegrò, nell’ambito del Palio delle Contrade, continua a tenere banco in queste ore. E mentre gli organizzatori studiano il modo per poter proporre la tradizionale manifestazione – l’intenzione è quella di proporla per sabato sera anche se non c’è ancora il nulla osta dei veterinari dell’Asl, richiesto dalla legge – ecco che la maggioranza che governa il paese perde un pezzo. Anche le diversità di vedute sulla questione della corsa tanto contestata dagli animalisti hanno spinto il consigliere di maggioranza Massimiliano Galli a dimettersi. La decisione l’ha comunicata lui stesso in una lettera recapitata al sindaco Giuseppe Saibene ed al suo vice durante una cena. L’addio non dovrebbe avere ripercussioni sulla maggioranza. «Nulla di politico in questo mio gesto – ha spiegato ieri Galli – era un atto dovuto, a lungo maturato. Ciò che più mi rattrista è che alla fine si vuole fare di tutto sempre e comunque un “caso politico”».
Marco Romualdi
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