ELEZIONI COMO 2012


                                                             DIRETTE ONLINE CON I CANDIDATI


Tutti i video con i 16 candidati Sindaco: cliccare quifreccia_su                                               
Como, provincia dei Laghi o di Monza Stampa E-mail
Sabato 04 Agosto 2012
Assetti territoriali - Maroni lancia il progetto di una nuova realtà autonoma tra Lombardia e Piemonte. Ma tra le ipotesi c’è anche la “Grande Brianza”
 La Lega Nord torna alla carica con la maxi-Provincia dell’Insubria, ribattezzata dei “Laghi prealpini”, ed è lo stesso numero uno del Carroccio, l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni, a rilanciare il progetto di unire in un’unica, grande realtà amministrativa le Province di Como, Lecco, Varese e Sondrio in Lombardia con le vicine piemontesi di Novara e Verbano-Cusio-Ossola, tutte accomunate dal rischio di estinzione, perché non rispettano i parametri imposti dal governo per la sopravvivenza in forma autonoma.
Sul futuro di Como pende però anche un’altra ipotesi, che vedrebbe l’accorpamento delle due Province lariane, Como e Lecco, con quella di Monza, dando vita a una nuova realtà amministrativa, questa volta tutta lombarda, che potrebbe essere definita “Grande Brianza”.
Il governo Monti, nell’ambito del decreto sulla revisione della spesa pubblica, la cosiddetta “spending review”, ha stabilito i requisiti che garantiscono la sopravvivenza delle amministrazioni provinciali: superficie di almeno 2.500 chilometri quadrati e popolazione residente non inferiore a 350mila abitanti. Se gli enti locali non rispetteranno entrambi i parametri, scatterà il riordino, ovvero gli accorpamenti. Ebbene, tutte le province sopra citate, a partire da Como - che conta più di 350mila abitanti, ma ha una superficie di appena 1.288 chilometri quadrati - sono inesorabilmente bocciate in almeno uno dei due parametri e quindi saranno destinate a venire ridisegnate come entità amministrative.
Ma torniamo al progetto targato Lega. In un’intervista pubblicata ieri sul quotidiano varesino “La Prealpina”, il segretario federale del Carroccio ha proposto di dare vita a una maxi-Provincia che non soltanto riunisca Varese, Como, Sondrio, Lecco, Verbano-Cusio-Ossola e Novara, ma che diventi «un territorio a statuto autonomo, come Trento».
«Sarebbe una Provincia interregionale, tra Lombardia e Piemonte - ha aggiunto Maroni - con un’estensione di oltre 10mila chilometri quadrati, con 2 milioni e 250mila abitanti, un Prodotto interno lordo (Pil) di 75 miliardi di euro e un gettito fiscale di 43 miliardi. Una superprovincia, la cui omogeneità è contrassegnata dai laghi: la peculiarità del progetto sarebbe l’autonomia, sull’esempio della Provincia di Trento». Il segretario federale della Lega ha anche calcolato i vantaggi legati all’autonomia. «Attualmente - ha spiegato - questi territori pagano allo Stato 43 miliardi di euro in tasse e ne ricevono indietro 15. Fondendosi e ottenendo lo statuto autonomo, potrebbero contare su 10 miliardi di euro in più».
Appoggiano la proposta lanciata da Maroni i deputati comaschi della Lega, Nicola Molteni ed Erica Rivolta, e il consigliere regionale lariano Dario Bianchi, anch’egli del Carroccio, che definiscono il progetto di costituire la Provincia dei Laghi prealpini «una grande occasione per dare rappresentanza a territori virtuosi» e, per quanto riguarda Como, «una grande opportunità per valorizzare, grazie all’autonomia fiscale, una realtà produttiva oggi soffocata da un sistema centrale oppressivo».
L’altra ipotesi di cui si discute in questi giorni è, come detto, quella della “Grande Brianza”, una fusione delle Province di Monza e Brianza, Lecco e Como. In questo caso Monza - che è la città più popolosa - potrebbe diventare il capoluogo.
Proprio per valutare i possibili accorpamenti tra Province, lunedì si è tenuto a Como un incontro tecnico e piuttosto informale: hanno partecipato Camera di Commercio, Provincia, Comune di Como e Prefettura. Chi era presente alla riunione assicura però che la discussione si è fermata a un livello “informativo”. Quindi, per ora, non vi è nessuna presa di posizione ufficiale da parte delle istituzioni del territorio comasco.

Marcello Dubini
 

banner_libri_editoriale_lariana

libri_editoriale_orizzontale