Lucini al capezzale del Lario malato: «Obiettivo bagni nel primo bacino» Stampa E-mail
Giovedì 02 Agosto 2012
Comodepur: «Sensibilizziamo gli amministratori di condominio»
Obiettivo bagni nel lago, anche nel primo bacino.
Saranno contenti in primo luogo i 500 che l’altra sera incuranti del giudizio che Legambiente stava per emettere sul Lario hanno effettuato la tradizionale traversata da Torno a Moltrasio.
L’appuntamento si potrebbe quindi trasferire a breve tra Villa Olmo e Villa Geno? Voli pindarici a parte, è il sindaco di Como Mario Lucini il primo ad intervenire al capezzale del lago malato.
«Tutti sappiamo che il primo bacino non è stato risanato – dice Lucini a Etv – ma il suo recupero progressivo è uno dei nostri obiettivi. Un recupero in termini di qualità e quindi anche di balneabilità», prosegue il sindaco.
I prelievi della Goletta dei Laghi con esito “fortemente inquinato” sono stati fatti alla foce del Cosia, segno che pure il piccolo immissario del Lario non contribuisce certo a risolvere i problemi.
Legambiente nella sua analisi puntava il dito anche sul depuratore di Como. Ma in questo caso le accuse vengono respinte al mittente. La responsabilità delle acque maleodoranti del torrente che entra nel Lago di Como tra il Monumento ai Caduti e il Tempio Voltiano non è infatti di Comodepur, bensì dei moltissimi scarichi che vi entrano lungo tutto il suo percorso, tra Camnago e i giardini a lago.
«Sono convinto che Comodepur faccia egregiamente il suo dovere e che l’acqua che viene reimmessa nel Cosia rispetti i parametri previsti dalla legge - dice ancora Lucini - Non possiamo però nascondere che fino al completamento della rete fognaria della città in particolare nelle zone storiche il Cosia sarà inquinato».
Una parte di Como insomma non è ancora allacciata alla rete?
«Non escludo che vi siano case del centro che scaricano in cunicoli che finiscono nel torrente - dice ancora Lucini - Si tratta di verifiche decisamente complesse Tante cose si scoprono soltanto dal sottosuolo. Anche questo è un obiettivo da perseguire».
Rassicurazioni sul fronte della depurazioni delle acque che vengono immesse nel Lago di Como giungono anche da Alessandro Colombo, presidente di Comodepur.
«Non si deve fare confusione – dice il presidente – un conto è quello che immettiamo noi nel Cosia, ossia acqua ripulita, con parametri certificati dall’Asl e dall’Arpa, un conto è quello che entra nel torrente».
«È fondamentale che il Comune abbia in programma investimenti sugli allacciamenti fognari - aggiunge Alessandro Colombo - Probabilmente si dovrebbe destinare qualcosa ogni anno per arrivare al 100% delle case collegate con la rete. Il nostro impianto è in grado di depurare non solo la città, basti pensare che a giorni firmeremo un accordo con i comuni di Blevio e Torno che fino ad oggi hanno scaricato nel lago».
«Si deve cercare di sensibilizzare anche gli amministratori di condominio - dice ancora Colombo - affinchè verifichino gli scarichi delle case che gestiscono. Noi abbiamo progetti che possono migliorare notevolmente non solo le acque. Con la copertura del depuratore pensiamo di avere in gran parte risolto il problema degli odori. O quantomeno non vi sono più proteste. Stiamo facendo la manutenzione delle vasche in questi giorni e le operazioni si stanno svolgendo senza disagi per i residenti», conclude il presidente.

Paolo Annoni

Nella foto:
Alcuni dei cinquecento protagonisti dell’ultima traversata del Lario da Torno a Moltrasio organizzata lunedì scorso (foto Mv)
 

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