Via Milano Alta avvisa il Comune. «Noi diremmo no a ogni restrizione» Stampa E-mail
Giovedì 28 Giugno 2012
Il nodo - Vicari: «Va solo limitata la velocità»
Non c’è soltanto chi plaude a scena aperta all’ipotesi di un allargamento della zona pedonale di Como. Il rappresentante dei commercianti di via Milano Alta, Stefano Vicari, per esempio, è molto chiaro nel lanciare un monito all’amministrazione comunale: «Noi saremmo contrari allo stop alle auto nella nostra strada». In realtà, nella relazione programmatica allegata al bilancio, non si accenna ad alcun tratto della strada per la pedonalizzazione. Ma è altrettanto vero che, durante la recente campagna elettorale, fu proprio l’allora candidato sindaco, Mario Lucini, ad esprimersi senza mezzi termini a favore di una restrizione (almeno per determinate fasce orarie) al traffico privato nella parte alta. «Noi non abbiamo ancora saputo nulla di ufficiale - afferma Vicari - Non abbiamo avuto contatti né incontri in proposito. Sappiamo che ciclicamente si parla di via Milano come di un’arteria pedonalizzabile, almeno in parte. Ma su questo punto siamo già stati piuttosto chiari numerose volte». E la maggioranza dei commercianti di via Milano Alta sembra tutt’altro che propensa a vedere sparire le auto.
«Bisogna capirsi - premette Stefano Vicari - Se l’amministrazione decidesse di investire 2 milioni di euro per la via, abbellendola con panchine, alberi e fontane, allora avrebbe un senso parlare di pedonalizzazione. Ma limitarsi a considerare il solo stop alle auto senza alcuna miglioria strutturale per la zona, non avrebbe senso. Senza contare che se la parte bassa di via Milano è vicina al centro storico, arrivare fino alla zona alta è sicuramente più impegnativo».
Vicari, piuttosto, insiste sulla difficile convivenza tra esercenti e residenti con il transito dei bus. «Spesso i mezzi vanno veloci e l’impatto del rumore e delle vibrazioni è molto forte - conclude il commerciante - Dedicare la strada ai mezzi pubblici sarebbe una follia. Quello che servirebbe è applicare il limite dei 30 km/h».
Nella foto:
Stefano Vicari
 

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