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| Movida e shopping serale «Ridiamo vita alla città» |
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| Domenica 03 Giugno 2012 | |||
Il neoassessore Introzzi: «Ma le decisioni siano condivise»Negozi aperti di sera, un variegato calendario di eventi, un centro vivace a beneficio di residenti, turisti e operatori commerciali. L’estate è dietro l’angolo e la nuova amministrazione rilancia l’idea di una rinascita del capoluogo. «Como è troppo bella per non approfittare delle serate estive», è la premessa di Gisella Introzzi, assessore al Commercio della giunta “firmata” Mario Lucini. L’esponente dell’esecutivo cittadino parla da comasca residente in centro, prima ancora che nella sua nuova veste di amministratore del capoluogo. «Considero la vivacità della città un bene prezioso per chi ci vive, per i turisti che la visitano e per gli operatori commerciali - esordisce Gisella Introzzi - Vedo con grande favore l’idea di una rinascita rapida e dell’avvento di una maggiore vivacità». L’assessore pensa a una corsa contro il tempo per avviare il progetto già nell’imminente stagione estiva. «Decideremo con gli operatori economici interessati - sottolinea - Sarà rilevante anche il consenso delle rappresentanze dei lavoratori sulle modalità di attuazione del piano. Penso che dovremo introdurre i cambiamenti con gradualità e accompagnandoli con un progetto complessivo di animazione della città. Se troverò il necessario consenso e la condivisione degli interessati partiremo già quest’estate». L’attenzione va inevitabilmente anche alla movida, un altro dei temi caldi mai davvero risolti. «Abitando in centro sono stata interessata direttamente - spiega Introzzi - La filosofia complessiva di tutta la nuova amministrazione è di costruire il consenso e la condivisione sui temi difficili. Dobbiamo avere la capacità di fare proposte interessanti per la città. Le norme attuali lasciano poco spazio di intervento all’amministrazione locale, ma abbiamo la possibilità di creare consenso e affrontare i problemi. È fondamentale tutelare chi vive in centro e ha l’esigenza del corretto riposo - conclude Gisella Introzzi - ma indubbiamente viviamo in una città troppo ingessata. Parlando anche per esperienza personale, credo che molto importante sarà il ruolo di chi è chiamato a lavorare per il controllo. Le regole che decidiamo assieme poi vanno fatte rispettare». La Confcommercio di Como, intanto, si dice pronta a collaborare con il nuovo assessore. «Massima disponibilità sulle aperture serali, a patto che vi sia la condivisione di associati e non - dice senza esitare il presidente, Giansilvio Primavesi - Siamo disponibili a ragionare da subito sulle serrande alzate la sera, già per l’imminente stagione estiva. Molti progetti del commercio devono essere rivitalizzati se non completati - aggiunge il rappresentante dei negozianti comaschi - Questo discorso vale anche per lo shopping sotto le stelle. Lo scorso anno, il referendum avviato tra i commercianti sull’iniziativa era stato male impostato perché si era chiesto agli esercenti se preferissero il giovedì o il venerdì. La scelta finale, a maggioranza caduta sulla prima ipotesi, aveva causato qualche mal di pancia a chi preferiva la seconda eventualità». Il risultato era stato un sostanziale fallimento dello shopping serale. «Anche quest’anno bisogna consultare i negozianti, associati e non alla Confcommercio - propone Primavesi - ma in modo diverso e con un’indagine precisa. L’esito dell’iniziativa, poi, dipende da pubblicità, adesioni e, naturalmente, dal punto primario, cioè dalla partecipazione del pubblico». Sono contentissimo di questo nuovo assessore - conclude il presidente di Confcommercio - Sono convinto che faremo insieme ottime cose. Non voglio fare paragoni con il passato, ma prima non si riusciva a fare molto. Ora invece siamo partiti bene e stiamo già ragionando anche con il nuovo sindaco, Mario Lucini, disponibile a venirci incontro sulla possibilità di applicare per i negozi l’Imu prima casa». Anna Campaniello
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Il neoassessore Introzzi: «Ma le decisioni siano condivise»
