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Il segretario nazionale di Forza Nuova ieri a Como. «Una moneta locale per rilanciare i consumi» Stampa E-mail
Domenica 15 Aprile 2012
 





Roberto Fiore a sostegno di Salvatore Ferrara

La risposta alla crisi? Secondo il segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore, può giungere direttamente dai Comuni e, sul Lario, si chiamerà «moneta complementare comasca».
Fiore era a Como ieri mattina per sostenere la candidatura a sindaco di Salvatore Ferrara e ha molto insistito sul tema della «nuova moneta», uno dei punti centrali del programma del suo partito.
«È la giusta proposta per battere la crisi in un momento in cui il tessuto sociale si sfalda, le imprese chiudono, sempre più imprenditori si suicidano e i Comuni sperano nell’Imu per evitare la bancarotta», ha detto. Secondo Forza Nuova, il Comune potrà emettere questa sorta di nuova valuta, da affiancare all’euro, che i cittadini potranno ricevere negli uffici comunali. Due “monete complementari comasche” (in cambio di un euro). da spendere negli esercizi commerciali convenzionati i quali, a loro volta, potranno rispendere la nuova valuta o riconvertirla in euro (il 70% sarà rimborsato in contanti, il restante 30% costituirà un fondo personale per il pagamento delle imposte comunali). «In questo modo - ha fatto notare Fiore - si raddoppia il potere d’acquisto di salari e pensioni a livello locale, fornendo liquidità al Comune».
Naturalmente non potrà essere una vera e propria moneta (che può essere battuta soltanto dallo Stato), ma secondo Fiore «basterà chiamarli buoni sconto per rispettare la legge. L’effetto sarà identico all’emissione di denaro». Una novità che, se applicata, «sarebbe rivoluzionaria». Fiore ha poi attaccato Beppe Grillo e il suo Movimento 5 stelle.
«Grillo conosce questo tema ma non ne parla mai, perché ha paura di andare contro i grandi potentati finanziari. Forza Nuova, invece, contrasta le mafie, e anche il presidente del consiglio e i grandi poteri bancari. Noi siamo a fianco del popolo». Nell’intervento di Fiore hanno trovato spazio altri temi forti della campagna elettorale di Forza Nuova: lotta all’immigrazione («Che cosa fanno gli immigrati se non c’è più lavoro?»); difesa di italiani e italianità da una sorta di «razzismo al contrario»; orgogliosa rivendicazione di una politica «fatta da volontari e senza finanziamento pubblico. Noi - ha puntualizzato Fiore - siamo per l’abrogazione totale dei rimborsi elettorali, visto che quei milioni di euro diventano motivo di lucro e favoriscono la criminalità organizzata». Da qui la denuncia della «mano nera delle mafie sull’economia locale e sulla politica in Lombardia», cui Forza Nuova intende opporsi.
Tornando ai temi più strettamente locali, Fiore ha escluso accordi per il ballottaggio e difeso la scelta di correre da soli.
«Al ballottaggio voteremo Salvatore Ferrara - ha chiarito - ma se non dovessimo arrivarci non faremo alcun accordo. Noi siamo una forza politica di cambiamento, e vogliamo che questo voto sia l’inizio di una rivoluzione civica. Già al primo turno non ci siamo accordati con nessuno perché, sui temi centrali del nostro programma, c’è la totale assenza di tutti i partiti». Anche la moltiplicazione delle liste, comunque, è vista in modo positivo. «Hanno tentato di creare un’idea di politica semplificata con il bipolarismo - ha attaccato Fiore - ma questa non appartiene alla cultura politica italiana e non ha funzionato. È molto meglio favorire la partecipazione e l’impegno civile».
In quest’ottica, il candidato sindaco Salvatore Ferrara ha sottolineato che «con 16 candidati sindaco, mai come in questo momento i comaschi hanno la possibilità di dare un segnale rivoluzionario».
L’invito, allora, è a non ascoltare i richiami al cosiddetto “voto utile”, ma piuttosto «a votare i volti nuovi, quelli che non erano nel precedente consiglio comunale di cui il muro è stato l’emblema della vergogna. Noi - ha concluso Ferrara - siamo militanti tutto l’anno e siamo sempre a contatto con le persone».

Federico Trombetta

Nella foto:
Foto di gruppo per alcuni candidati di Forza Nuova al consiglio comunale di Como. Al centro, il segretario nazionale
 

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