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| Prima notte da sindaco. «A letto alle quattro per rispondere alle email» |
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| Mercoledì 23 Maggio 2012 | |||
![]() «Credo di essere pronto per questa nuova avventura» La notte è filata via liscia. La tensione accumulata nelle ultime settimane e l’attesa, non particolarmente lunga, per scoprire i risultati del ballottaggio, non hanno tolto il sonno a Mario Lucini. Dopo i festeggiamenti ufficiali e le congratulazioni dei cittadini, il nuovo sindaco di Como, verso mezzanotte di lunedì sera, è tornato a casa. E ha dormito. Un sonno tranquillo che però ha lasciato il posto, al risveglio, a un altro tipo di sentimento. «In effetti quando è suonata la sveglia ero felicissimo ma anche lievemente agitato - racconta Mario Lucini - Il compito che mi aspetta è impegnativo. Un lavoro importante e complesso che, come è normale che accada, mi sta responsabilizzando ogni minuto di più. Ma sono pronto». La notte della vittoria, però, si è pensato soltanto a festeggiare. «Ci siamo riuniti tutti insieme. Ho ringraziato i miei insostituibili sostenitori e i compagni di viaggio, gli uomini delle liste - ha detto ancora Mario Lucini - La commozione era palpabile. Ci siamo guardati negli occhi e ci siamo resi conto di aver centrato un grande obiettivo». Ma prima dei ringraziamenti, dei discorsi ufficiali e dei brindisi, è stato reso un doveroso omaggio. «Abbiamo fatto un minuto di silenzio e raccoglimento in memoria delle povere vittime del terremoto in Emilia-Romagna e del vile attentato di Brindisi - spiega sempre il nuovo sindaco del capoluogo - Poi, ovviamente, ci siamo guardati in faccia, consci di quanto fatto, e ci siamo congratulati. I consiglieri eletti sono saliti sul palco, si sono presentati. Abbiamo parlato e commentato la vittoria». Ma poi, verso mezzanotte, come nello stile sobrio di Lucini, il neosindaco ha ringraziato tutti ed è tornato a casa. «I miei figli hanno proseguito con i festeggiamenti. Penso siano andati avanti tutta la notte. Io sono rientrato. Ho trascorso ancora alcune ore sveglio per rispondere alle tantissime email e messaggi di congratulazioni che mi sono arrivati. Questo è stato uno dei momenti più coinvolgenti e gratificanti - racconta Mario Lucini - Sono la prova del fatto che, assieme alla mia squadra, abbiamo lavorato bene». Adesso, ovviamente, arriva la parte più difficile, più complicata. «Proprio per questo al risveglio ero teso - conclude Mario Lucini - Sono comunque prontissimo per questa nuova avventura». Fabrizio Barabesi
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