| Agatha Ruiz de la Prada: «La seta comasca dura una vita» |
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| Venerdì 20 Aprile 2012 | |||
La geniale stilista era ieri ospite a ComoAgatha Ruiz de la Prada, stilista spagnola e icona internazionale della moda, famosa per il suo stile innovativo, in controtendenza ed eccentrico nei colori, ha incontrato ieri a Como gli studenti del corso di “Fashion Design” dell’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como, attualmente impegnati in sette progetti commissionati da altrettante aziende lariane della filiera del tessile. Agatha ha osservato i loro lavori e raccontato la sua storia. In particolare, ha voluto sottolineare le sue impressioni sullo stato del settore: «Il decadimento e la povertà dei tessuti – ha detto la stilista - sono un brutto segnale. Da 30 anni sono sempre meno nobili. Molto tempo fa ho fatto sei collezioni con i tessuti delle Seterie Ratti e quei vestiti sono ancora perfetti. Oggi si producono troppi capi che durano solo qualche giorno. Non è possibile che, a Londra, un vestito possa costare anche meno di un biglietto della metropolitana». Agatha è sempre stata una rivoluzionaria, soprattutto nell’uso dei colori. «Io odio l’uniformità, non solo nella moda. Andavo a Première Vision a Parigi, vedevo sfilate con molti colori e poi nei negozi tutto era nero. Sono sempre alla ricerca di nuove idee – aggiunge la stilista - anche se amo moltissimo i tessuti naturali, cotone, seta, lino e quelli riciclati». Sul futuro è lapidaria, ma non senza speranze: «Siamo in mezzo a un uragano. Io adoro l’Italia, ma conosco meglio la Francia: sono spesso a Lione, dove sono rimaste solo pochissime aziende delle centinaia che c’erano un tempo. Ma è bello vedere questi giovani che lavorano con entusiasmo nella moda, la rivoluzione sono loro». E Agatha Ruiz de la Prada, che ha l’arte nel sangue, li vuole ricchi anche dentro: «Senza cultura non si va da nessuna parte; questi ragazzi non devono accontentarsi di quello che sanno». In serata, la fashion stylist di Madrid, testimonial del percorso “Creatività Permanente” organizzato dal circuito dedicato al design emergente “ComOn”, ha poi tenuto una conferenza nella sede di Confindustria a Como, in via Raimondi. Maurizio Pratelli
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La geniale stilista era ieri ospite a Como
